lunedì 13 gennaio 2014

I can see



Yes
It’s true
Your life isn’t my life.

Time
Is giving me
Wisdom and madness.

But today,
After so many waves
Of my mood,
I realized
I can see

Fog is dissolving

mercoledì 8 gennaio 2014

My Shaking fire



….and in the end
I’ve found this part of me again.
Far from here
unexpectedly
it came back home.

Happiness,
Excitement
 vibrant insanity

After you
I thought I wouldn’t see it again
But finally it’’s inside me
It’s alive
I am awake
Full of desire
I am living in my shaking fire

sabato 4 gennaio 2014

Niente di Speciale



Alcune esperienze
non possono essere descritte.
Non si possono dire divertenti.
Non si possono dire noiose.
Non si possono semplicemente dire...
poiché semplici.

Pur non essendo speciali
Ti restano dentro
E non fai altro che tenerle
strette a te.
Per scavare e raffinarne i dettagli.

Sguardi muti che si fanno ascoltare
da chi non è  affetto da stupida sordità.
Mani che parlano.
Solitudine e pietà umana che urlano.

Facce sconosciute che hanno accolto
ed accarezzato
più di chi
pur conoscendo la difficoltà
ha silenziosamente continuato
il suo cammino.

giovedì 23 agosto 2012

Salta la corrente

Ecco cosa succede se una sera siete a casa tutti soli e d'improvviso viene a mancare la corrente.
Ci si guarda attorno, ci si mette in ascolto.
Alla ricerca di percepire chissà quale intuizione ingannevole.

 Buio avvolgente,
nero inquientate,
oscurità rasserenante.

Tetre Ore rapide del giorno.
Lente soffuse Ombre notture.
Quando inaspettatamente la notte ti abbraccia
e scopri di non averne più paura
ma di desiderare viverne ogni spigolo.

E fuori è il silenzio
e dentro è la pace.


EP

mercoledì 15 agosto 2012

Occhi alle ombre

Come si ridemensionano le figure umane.

Basta un secondo per vederle sotto una nuova luce.
Basta un'istante e la loro ombra s'allunga e snellisce.
Basta un abbaglio e s' intozzisce.
Basta l'oscurità e scompare.

Eppure il corpo è lo stesso.
Le mani, gli occhi,
le linee sottili disegnate dai capelli,
il passo incerto o la voce decisa,
il busto fiero o ciondolante.

La persona è la stessa.
Cala un sipario, scende un velo sottile.
Si tende una fragile ragnatela.
Il vetro si scheggia, la polvere si inspessisce.
Sale la nebbia autunnale.
Un abbagliante si pianta sul retrovisore.

E Voi non siete più gli stessi.
Ed io manco di capacità di giudizio.
Non è certo colpa Vostra se vi leggevo con occhi appannati.

martedì 14 agosto 2012

Eccomi qui!
Di ritorno fresca fresca da Barcellona.
Probabilmente avete già avuto occasione di visitare questa magnifica città......ma per chi come me si è spostato poco dal nido ... beh al ritorno posso assicurare che avrete molto da raccontare a chi a buone orecchie per asoltare ed un animo sensibile per raccogliere le vostre emozioni.
Si parte con la Boqueria pittoresco mercato stabile: i colori accesi, i profumi intensi, il chiacchiericcio dei turisti e dei venditori vi travolgeranno. Qui l'esposizione è fondamentale, ogni banco è invitante. Assolutamente da provare i coloratissimi frullati a 1€, un' ottima colazione. Non perdetevi una piccola pausa con uno spiedino (pincho) di pesce e verdure fritte.
Se, come me, non riuscite proprio a svegliarvi senza un caffè, non abbiate paura quasi tutti i bar sanno fare un eccelente espresso all'italiana o, in alternativa, troverete  dei bollenti caffè all'americana da asporto.
Carichi di calorie per iniziare la scoperta della città il luogo ideale dal quale partire è sicuramente la Sagrada Famiglia opera incompiuta di Gaudì. Maestosa, Tetra ed Inquietante. Un senso di impotenza e piccolezza vi sovrasterà. Non fatevi intimorire dalla coda per la visita interna, in realtà è piuttosto scorrevole. L'idea è quella di una cattedrale a forma di grotta e bosco, le colonne sono alberi e nella volta troverete le foglie. Preziosi mosaici ai vetri. Dettagliate spigazioni in tutti i punti rilavanti. Nella cappella inferiore se sarete forrtunati potrete partecipare alla messa. Ogni facciata ed ogni angolo sono tutti da scoprire ricchi  di particolari e di mistero.
Sulle tracce di Gaudì andate a visitare le varie opere commissionate al visionario dalle nobili famiglie della città: Parc Guel, Casa Pedrera, Casa Batlo...
Raggiungere i punti chiave è molto semplice sia a piedi sia con la metro: io consiglio la prima soluzione che permette di sentirsi parte viva della città...La Rambla, Plaça Catalunya, Passeige de Gracia, il Barrio Gotico...
Non dimenticate di visitare il Porto e la cittadella Olimpica questa è la zona del turismo commerciale più che storico.
Dopo tutto questo passeggiare non dimenticate una cenetta a base di Tapas: Berenjenas, Anchoas, Patatas Bravas, Pulpo a la Gallega....e Sangria.
Le persone sono molto cordiali, i trasporti bene organizzati, la città in ordine e pulita.

Le cose da vedere sarebbero state ancora moltissime .... ecco un'ottima motivazione per tornare.
Ma le mie vacanze non sono ancora finite: la Nipotina Puzzestrofen mi aspetta:)



giovedì 26 luglio 2012

Trafitta

Trafitta




Un pugnale lancinante
sfonda il torace,
lacera la schiena.
Netto tronca il respiro.
Statua immobile.
Mente ambulante.
Occhi adombrati.
Niente, niente dentro.
Vuoto, più nulla da dare.
Lingua asciutta, meglio tacere.

E ruota e scava.
E graffia e affonda.
Digrigna l'osso arrendevole.
Cede il muscolo giovane e inesperto.
Ma la mano che lo guida non ha pena,
forse coraggio.

Deve potare quel che resta
per dar respiro a quel che sarà.Se sarà.

Eppure, è proprio il respiro che mi manca. Ora!
Tempo, amichevole illusionista,
porta con te queste lacrime
e dammi riposo!

EP